Una collaborazione destinata a rafforzare il ruolo dell’Italia nella ricerca biomedica globale. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS entra ufficialmente nel programma “Prime Site” di IQVIA, leader mondiale nei servizi per la ricerca clinica e l’intelligence sanitaria. Il Gemelli diventa così uno dei due centri in Italia – e tra i 56 a livello globale – a far parte di questa rete d’élite, dedicata ai centri di eccellenza nella sperimentazione clinica.
Cos’è il programma “Prime Site”
Il programma “Prime Site” è un’iniziativa strategica di IQVIA che mira a creare alleanze con i migliori centri accademici e ospedalieri del mondo, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei trial clinici, migliorare la qualità della ricerca e portare più rapidamente l’innovazione terapeutica ai pazienti. Con l’ingresso del Gemelli, la rete italiana si amplia: finora nel programma figuravano Humanitas e IRCCS Ospedale San Raffaele. A livello europeo i centri Prime Site sono 20.
Accesso anticipato alle terapie innovative
Grazie alla collaborazione, il Gemelli rafforzerà il proprio posizionamento come centro di riferimento per la ricerca biomedica e per l’assistenza ai pazienti. Il maggiore coinvolgimento negli studi clinici internazionali consentirà ai pazienti di accedere in anticipo a trattamenti innovativi, in particolare nei settori dell’oncologia, dell’immunologia, della neurologia e della medicina cardio-metabolica, anche anni prima della loro diffusione su larga scala. L’ingresso nella rete Prime Site garantirà inoltre l’accesso a studi su farmaci innovativi e dispositivi medici lungo tutto il percorso di sviluppo, dalla fase I fino al post-marketing.
Le parole dei protagonisti
“Il Gemelli da oggi diventa Prime Site di IQVIA, leader mondiale nelle CRO – afferma il professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione e Ordinario di Medicina Interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore –. Questo rappresenta un investimento ufficiale come centro di eccellenza nella ricerca biomedica”. Un riconoscimento arrivato in una data simbolica, la Giornata Internazionale del Malato, a sottolineare come l’obiettivo resti il miglioramento degli outcome di salute. “Le cure, la formazione e la ricerca sono i tre pilastri della nostra attività”, ricorda Daniele Franco, presidente della Fondazione. “Questo accordo rappresenta un passo importante sul versante della ricerca”. Sulla stessa linea Daniele Piacentini, direttore generale del Policlinico: “Non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di cooperazione strategica che ci consentirà di elevare ulteriormente i nostri standard clinici e scientifici”. A evidenziare il valore dell’intesa è anche Antonella Levante, Senior Vice President & General Manager di IQVIA Italia e Grecia, che sottolinea come la collaborazione permetterà di integrare gli sperimentatori del Gemelli in una rete globale supportata da tecnologie avanzate e orientata a una ricerca sempre più centrata sul paziente.
Un impulso alla competitività italiana
L’alleanza punta a rafforzare la competitività della ricerca clinica italiana in uno scenario globale sempre più sfidante. In un contesto in cui la velocità di sviluppo dei farmaci e l’accesso precoce alle terapie rappresentano fattori determinanti, l’ingresso del Gemelli nel network Prime Site segna un passo significativo per il sistema sanitario nazionale e per i pazienti che potranno beneficiare di trattamenti all’avanguardia.