Dalle chat di messaggistica istantanea alle fughe contromano per sfuggire ai controlli. La Polizia ha arrestato 11 pusher in distinte operazioni tra il quadrante nord-est di Roma e l’area portuale di Civitavecchia. Gli appuntamenti per la compravendita di droga erano fissati online, con la sostanza nascosta “al fresco”, nella biancheria intima o suddivisa in dosi termosaldate di peso differente. In alcuni casi, lo stupefacente veniva trasportato in moto con telai abrasi, pronti a sfrecciare contromano per evitare i controlli.
Nel dettaglio
Il primo arresto è scattato a Fidene-Serpentara: un uomo intercettato a bordo di un’auto nascondeva circa 3 chili di hashish sotto il sedile, mentre mezzo chilo era custodito nel frigorifero di casa. A Fleming, un altro pusher è stato sorpreso in diretta durante uno scambio droga-denaro: con sé aveva altre 13 dosi di crack.
Operazioni simili sono state messe a segno all’Eur, nel Prenestino e a Porta Maggiore. In diversi casi, i pusher hanno tentato fughe spericolate in auto o moto, ma sono stati bloccati grazie all’intervento coordinato delle Volanti. Tra gli arrestati anche una giovane pusher di origini tunisine a Civitavecchia, trovata con 54 grammi di eroina nascosta nel reggiseno.