Il processo

Mondo di Mezzo, prescritte le accuse per Buzzi, assolto D’Ausilio

In uno dei filoni della maxi indagine della Procura

Mondo di Mezzo, prescritte le accuse per Buzzi, assolto D’Ausilio

I giudici del tribunale di Roma non procederanno, per intervenuta prescrizione, nei confronti di Salvatore Buzzi, nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. Per l’imputato l’accusa di corruzione propria era stata modificata in corruzione per la messa a disposizione della funzione ed era stata esclusa l’aggravante mafiosa. Nel procedimento erano imputate anche un’altra ventina di persone. Tra queste, stamattina, con sentenza i giudici hanno assolto l’ex capogruppo del Partito democratico in Campidoglio, Francesco D’Ausilio, come chiesto dalla Procura, per non aver commesso il fatto, e l’ex direttore generale di Ama, Giovanni Fiscon. Nel procedimento si era costituito parte civile il Campidoglio.

In merito alla posizione di Buzzi, tuttora detenuto, l’avvocato Pier Gerardo Santoro, che lo difende insieme al collega Alessandro Diddi, ha spiegato: “Il tribunale ha definitivamente messo una pietra sulla contestazione dell’aggravante mafiosa nei reati del procedimento Mondo di Mezzo. Nonostante la Procura nella requisitoria abbia chiesto la condanna per Buzzi, ritenendo incredibilmente sussistente l’aggravante mafiosa, il tribunale, ha preso atto della sentenza della Corte di Cassazione emessa nel procedimento principale, e ha definitivamente affermato che non è configurabile in alcun modo né l’ipotesi della fattispecie dell’associazione mafiosa né tanto meno le aggravanti mafiose connesse ai singoli reati. Possiamo finalmente affermare che quella contestazione fatta dalla Procura è risultata infondata in fatto e in diritto sotto tutte le diverse prospettive”, ha concluso Santoro.