L'EVENTO

XXXIV Giornata Mondiale del Malato: al Gemelli tanti eventi e testimonianza di fede di pazienti

Donato da "Tennis and Friends" UN ecografo multidisciplinare nell’ambito del progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”

XXXIV Giornata Mondiale del Malato: al Gemelli tanti eventi e testimonianza di fede di pazienti

Si è celebrata mercoledì 11 febbraio la XXXIV Giornata Mondiale del Malato presso la hall della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Gemelli insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e all’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori e si inserisce nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, in collaborazione con Tennis & Friends.

A moderare gli interventi la conduttrice televisiva Rai Lorena Bianchetti che ha introdotto i vertici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, il Direttore Generale Daniele Piacentini, Il Presidente Daniele Franco e il Vicepresidente Giuseppe Fioroni nonché Vicepresidente dell’Istituto G.  Toniolo, e il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Alessandro Sgambato.

“Oggi si rinnova il senso profondo della nostra missione: cioè di prenderci cura delle persone, e soprattutto di quelle più fragili che si confrontano con la malattia”, ha dichiarato Daniele Piacentini ringraziando l’Università Cattolica, l’Istituto Toniolo e tutto il personale della Fondazione Gemelli, per quello che ogni giorno fanno proprio per testimoniare questa missione e questo modo concreto di affrontare il percorso di cura dei pazienti. Ha poi continuato il Direttore Generale “Il Santo Padre nel suo messaggio quest’anno ci ricorda la parabola del Buon Samaritano, ponendo al centro il valore della compassione come dimensione essenziale della cura. Ecco, una compassione che non deve rimanere sentimento ma deve essere un segno concreto di prossimità, di vicinanza, di responsabilità della presa in carico del paziente in tutto il suo percorso”.

Il Vicepresidente della Fondazione Gemelli IRCCS Giuseppe Fioroni ha commentato: ”Non lasciare solo nessuno indica un punto di arrivo e di nuova partenza di come vogliamo concepire la nostra Università Cattolica nell’ambito della formazione e il nostro Policlinico dal punto di vista della cura e dell’assistenza. Significa garantire le cure migliori a tutti soprattutto a quelli indigenti e fragili: questa è la nostra missione che ci rende unici come ospedale. Il Santo Padre oggi in questa particolare giornata dedicata ai malati, ci ricorda che dobbiamo amare portando il dolore dell’altro cioè avere compassione e offrire sempre un messaggio di speranza e una dimensione umana alle persone che soffrono per la malattia”.

Il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Alessandro Sgambato ha concluso: “Noi abbiamo un mandato ben preciso: la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica è nata per volere del fondatore Padre Agostino Gemelli per formare professionisti della salute che sappiano prendersi cura del malato vedendo in esso un fratello da assistere, proprio sulla base dei valori che ci ispira il Vangelo. Ed è quello che noi cerchiamo di insegnare tutti i giorni ai nostri studenti”.

A seguire c’è stata la riflessione sul messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Giornata del Malato, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha dichiarato: “Il brano del Samaritano è forse tra i testi più commentati e meditati, e il Santo Padre ha voluto ritornare su questa pagina evangelica per tre ragioni: porci di fronte la bellezza della carità, che illumina l’umanità; non perdere di vista la dimensione sociale della compassione, elemento che non ci vede nell’indifferenza ma nel processo, appunto, del compatire e del sostenerci reciprocamente, soprattutto in questo tempo di grande malessere per la società; l’attenzione al bisogno dei sofferenti.

Il testo del Messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato custodisce il lasciato preziosissimo di Papa Francesco con riferimento all’Enciclica Fratelli Tutti, il cui secondo capitolo è dedicato proprio alla figura del Samaritano con valenza universale per ogni essere umano. L’altro testo di rimando è la Dilexit te, in cui emerge quell’amore rivolto ai più fragili con passaggi declinati nel contesto della malattia. Tre sono le parti da evidenziare. Il dono dell’incontro, in cui riscoprire il senso e il valore della prossimità, seguendo l’esempio di Cristo; la “missione condivisa nella cura dei malati”, ossia l’organizzazione sociale della carità: in questo luogo attuiamo insieme un’azione ecclesiale; infine, l’”amore per Dio”, che ci permette di incontrarci con noi stessi e con il fratello. Qui, dove c’è piena cura del prossimo senza fare selezione di alcun malato, affidiamo il nostro operato alla protezione della Beata Vergine Maria, che oggi onoriamo”

Momento clou della mattinata è stato la donazione da parte dell’Associazione “Tennis and Friends, Salute e Sport” con il suo Presidente e Fondatore Giorgio Meneschincheri di un ecografo multidisciplinare al Centro di Medicina per la Procreazione Naturale dell’Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI – ISI, alla presenza della dottoressa Anna Maria Merola responsabile del Centro. Due coppie, una in attesa di un bimbo da poche settimane e un’altra che ha già tre figli adolescenti entrambe seguite presso il Centro di Medicina per la Procreazione Naturale ISI, hanno testimoniato come grazie a metodiche naturali per la regolazione della natalità e a soluzioni naturali alla sterilità di coppia hanno realizzato un sogno che sembrava impossibile.

Giorgio Meneschincheri ha ricordato che Tennis & Friends quest’anno ha compiuto 15 anni, come l’Istituto Scientifico Internazionale che ne compie 25 e come sia stato un onore per la sua associazione supportare l’ISI e il Centro di Procreazione attraverso la donazione dell’ecografo, che supporterà le attività clinico-diagnostiche del Centro.

Il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Daniele Franco ha aggiunto: “Uno dei modi in cui il Gemelli si prende cura delle persone è anche quello di aiutare le coppie nelle loro scelte di avere figli. Lo fa attraverso l’Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI, attivo dal 2000. Voglio ringraziare l’Associazione Tennis & Friends per il dono di questo ecografo, che aiuterà l’attività dell’Istituto e per le coppie che hanno difficoltà ad avere figli, in un Paese come l’Italia che sta assistendo a una caduta della natalità di dimensioni epocali”.

La giornata si è poi conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella San Giovanni Paolo II, presieduta da Monsignor Giuliodori.

Nel pomeriggio è stato proiettato presso la Sala Medicinema, il film “Cosa sarà” (2020) con l’intervento del regista Francesco Bruni. A seguire il dibattito sul tema dell’umanizzazione della cura attraverso l’arte cinematografica, moderato da Vincenzo Morgante, Direttore di TV2000, con la partecipazione del Vicepresidente Fioroni, della Direttrice di Ematologia e di cellule staminali emopoietiche Simona Sica, della Responsabile SITRA del Policlinico Universitario A. Gemelli Carmen Nuzzo, dell’Assistente spirituale del Gemelli Don Nunzio Currao, e della Responsabile Medicinema Lazio Marina Morra.

Il regista Bruni è intervenuto dicendo: “Sono stato anch’io un paziente del Gemelli nel 2018 e in quella occasione sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questa sala cinematografica all’interno dell’Ospedale. Quando sono guarito ho girato il film “Cosa sarà” dove il mio alter ego è un regista che presenta il suo film proprio qui a MediCinema. Bene oggi sono venuto io personalmente a presentarlo ai pazienti del Gemelli e per me è una grande emozione”.