C’è la commozione ma anche il ricordo di “una donna audace e determinata”. A ricordare con queste parole Federica Terzullo, la donna di 41 anni uccisa dal marito Claudio Carlomagno, è don Paolo, il parroco ma anche amico d’infanzia della donna che ha celebrato il suo funerale. Tante le donne presenti a quest’ultimo saluto, ma anche uomini, che hanno deciso di indossare un fiocco rosso. Come Daniela Gasperini: “Federica è una vittima di femminicidio: non si può definire quello che è accaduto in nessun altro modo”, dice. Lei conosceva anche Maria Messenio, la madre di Carlomagno, che si è tolta la vita insieme al marito Pasquale il 24 gennaio scorso.
“Il giorno prima che Federica sparisse abbiamo preso il caffè insieme e parlato di lavoro e delle vacanze di Natale”, racconta Elisabetta Misiano, collega e amica di Federica, poco prima dell’inizio della funzione. “Quando il giorno dopo non l’abbiamo vista non ci siamo preoccupati. Mai avremmo pensato a una tragedia del genere”. Federica non parlava della sua sfera privata. “Parlavamo del figlio, di come ha gestito la sua carriera ma mai del marito, né nel bene né nel male”. Non si sapeva della separazione. “Era molto riservata, allegra, sensibile. E custodiva quel segreto. Ricordo il suo grande sorriso”.
L’omelia di Don Paolo Quatrini
Il sorriso è “quell’arma in più” che aveva Federica, dice nell’omelia don Paolo Quatrini. “Un volto luminoso. È sempre stata audace e determinata”, aggiunge nella chiesa gremita di persone. Fuori, nel piazzale, colleghi e colleghe attendono l’uscita del feretro con palloncini colorati. “Sono legato a Federica da tanti anni, abbiamo fatto un percorso scout insieme. Per qualche anno lo ha fatto anche suo figlio” di 10 anni, dice ancora il parroco. Anni “spensierati”, per don Paolo, che ricorda di “aver avuto anche la gioia di celebrare” le nozze della donna. Era evidente per il parroco “che non poteva essersi allontanata volontariamente”. Ora é necessario fare leva “sui sentimenti cristiani. Stringiamoci intorno alla famiglia”, conclude.
La sorella Stefania
“Si sono permessi di spegnere la tua luce, di spegnere quel sorriso”, dice la sorella di Federica, Stefania, in una lettera letta alla fine del funerale. “Ti prometto che sarò io a litigare con papà e a farlo innervosire, ma soprattutto sarò io a insegnare il bello della vita al tuo bimbo bellissimo”. Una cosa però “non la saprò fare”, continua Stefania. “Farmi amare come riuscivi a fare tu. Ad avere sempre il sorriso stampato in faccia, anche quando, io lo so, dentro di te tutto era cupo. Saremo sempre io e te su quella transenna, a un concerto dei Subsonica”.