Municipio I

Inaugurata la targa viale Leda Colombini

L'Assessore Smeriglio: "È il luogo giusto questo, tra via Giuliano Vassalli e via Marisa Rodano, per dedicare a Leda Colombini questo spazio nella cittò, all'interno del Parco della Resistenza dell'otto settembre"

Inaugurata la targa viale Leda Colombini

È stata inaugurata una targa toponomastica che dedica un viale del Parco della Resistenza dell’8 settembe a Leda Colombini. Alla cerimonia hanno parteciparo il Sindaco, Roberto Gualtieri, l’assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio e la Presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi.

Leda Colombini (Fabbrico, 10 gennaio 1929 – Roma, 6 dicembre 2011) è stata una politica, attivista e sindacalista italiana.

“È il luogo giusto questo, tra via Giuliano Vassalli e via Marisa Rodano, per dedicare a Leda Colombini questo spazio nella cittò, all’interno del Parco della Resistenza dell’otto settembre. È con grande emozione che lo facciamo perché Leda è stata una grande maestra di vita per tutti noi” dichiara l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.

“Leda Colombini era una politica lungimirante, una bambina bracciante che ci rimanda ad un’altra stagione del nostro Paese – commenta ancora l’Assessore – una giovanissima partigiana all’epoca e dopo una donna che si è dedicata con determinazione e forza straordinarie ai problemi reali delle persone, con la sua instancabile lotta per i più fragili. Tutto questo ha fatto di lei una donna che guardava al futuro, proprio perché si dedicava concretamente al volontariato, ai diritti, alla disabilità. Ha partecipato ad un periodo di lotte in cui la cooperazione era la risposta ai problemi, all’individualismo, affinché nessuno rimanesse indietro, ed era una donna impegnata su tanti fronti complicati, era una femminista, credeva e
lottava per il principio egualitario”.

Leda Colombini ha fondato l’associazione di volontariato ‘A Roma, Insieme’, nel 1991, per ripensare la vita delle madri detenute ed evitare che i bambini dovessero crescere dietro le sbarre in attesa che la loro madre pagasse per il reato commesso. Da questa battaglia è nata una proposta di legge per consentire alle madri detenute di scontare la loro pena negli istituti a custodia attenuata e/o nelle case famiglia.

“La Casa di Leda a Roma è  la prima famiglia protetta d’Italia, inaugurata nel 2017 in un bene confiscato alla mafia – conclude Smeriglio – non è casuale che porti il suo nome. Se Leda ha dedicato con coraggio la sua vita per una società più giusta, noi abbiamo la responsabilità pubblica di
restituirle, con la memoria e questa intitolazione nel Parco della Resistenza, quello che le spetta”.