“Tanti amministratori locali, tante imprese, categorie e cittadini chiedono ai rappresentanti delle istituzioni europee come funziona concretamente l’interazione con l’Unione europea. Inoltre, siamo quasi alla fine dell’attuale programmazione economico-finanziaria dell’Unione europea, che dura sette anni e terminerà alla fine del 2027. Allo stesso tempo, siamo nell’anno in cui si inizia a programmare il nuovo settennato. Per questo abbiamo ritenuto importante confrontarci con i territori, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali.
Per questo motivo, abbiamo ritenuto importante confrontarci con i territori, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali. Incontrarci significa poter dialogare, capire quali sono i problemi, quali le opportunità e quali azioni mettere in campo, a seconda delle amministrazioni che rappresentiamo, per correggere eventualmente alcune regole in corso d’opera. Se le regole non funzionano, vanno migliorate; se funzionano, vanno potenziate, per mettere tutti nelle condizioni di lavorare meglio”. Lo dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, intervenendo alla giornata di formazione “Dall’Europa ai territori: come utilizzare i fondi UE per lo sviluppo locale”, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, e con l’intervento da remoto del vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto.