la sentenza

Amianto, il Tar del Lazio condanna il ministero della Difesa a risarcire militare dell’aeronautica

Per l'esposizione prolungata e non protetta all'amianto durante i 27 anni di servizio

Amianto, il Tar del Lazio condanna il ministero della Difesa a risarcire militare dell’aeronautica

Il Tar del Lazio ha condannato il ministero della Difesa a risarcire il maresciallo dell’Aeronautica Militare Nicola Panei, riconoscendo la responsabilità dell’Amministrazione per l’esposizione prolungata e non protetta all’amianto durante i 27 anni di servizio. Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona).

“Il Tribunale ha accertato l’uso diffuso del materiale non solo sugli aeromobili, ma anche nelle infrastrutture e negli aeroporti militari, con conseguenze gravi sulla salute del militare. Panei, residente a Fara Sabina (Ri) e tra i fondatori dell’Osservatorio, ha prestato servizio in diverse basi del Lazio, tra cui gli aeroporti militari di Pratica di Mare e Guidonia, ritenuti contaminati. Secondo la sentenza, l’esposizione sarebbe avvenuta tramite indumenti, dispositivi e strutture contenenti amianto, in violazione dell’obbligo di tutela della salute del lavoratore”, spiega una nota.

Il Tar ha riconosciuto il nesso causale tra l’attività svolta e le patologie diagnosticate, tra cui asbestosi, broncopneumopatia cronico-ostruttiva e sindrome ansioso-depressiva reattiva. Al maresciallo è stato riconosciuto un risarcimento per danno non patrimoniale di oltre 33.000 euro, oltre interessi, mentre il Ministero dovrà farsi carico anche delle spese processuali. “È un primo punto di svolta dopo quasi vent’anni di battaglia legale”, commenta Ezio Bonanni, presidente dell’Ona