ECCELLENZA SANITARIA

Nuovo robot chirurgico di ultima generazione all’ospedale Sandro Pertini.

L’arrivo del robot chirurgico e l’avvio dell’attività clinica si inseriscono in una strategia più ampia che prevede la creazione di una Rete Robotica Aziendale integrata con l’Ospedale Sant’Eugenio e il CTO

Nuovo robot chirurgico di ultima generazione all’ospedale Sandro Pertini.

L’Ospedale Sandro Pertini compie un passo decisivo nel percorso di innovazione della sanità pubblica con l’arrivo di un nuovo robot chirurgico di ultima generazione e con il successo della prima operazione eseguita attraverso la chirurgia robotica. Un doppio traguardo che rafforza il ruolo del presidio della ASL Roma 2 come punto di riferimento per un’area strategica non solo della Capitale ma anche dei comuni limitrofi, garantendo ai cittadini le stesse opportunità di cura disponibili nei grandi poli ospedalieri centrali.

L’introduzione del sistema robotico rappresenta un’evoluzione profonda dell’approccio chirurgico, orientato verso tecniche mini invasive, maggiore precisione operatoria e un miglioramento significativo degli esiti clinici. Grazie a questa tecnologia, i pazienti possono beneficiare di interventi più accurati, di un recupero post operatorio più rapido, di una riduzione del dolore e di una minore incidenza di complicanze, con un impatto diretto e positivo sulla qualità della vita.

Le dichiarazioni del Direttore Generale

“Questo investimento tecnologico rappresenta una vera e propria punta di diamante per la ASL Roma 2 e per l’Ospedale Sandro Pertini”, dichiara il Direttore Generale, dott. Francesco Amato. “L’evoluzione della medicina passa anche attraverso lo sviluppo tecnologico che, affiancato al sapere medico e alla competenza dei professionisti, consente di innalzare in modo significativo il livello di cura e di assistenza delle persone prese in carico. Dotarsi di strumenti innovativi come il robot chirurgico di ultima generazione in un presidio ospedaliero pubblico significa offrire risposte più efficaci, interventi meno invasivi e percorsi di recupero più rapidi, rafforzando al tempo stesso un rapporto di fiducia solido e duraturo tra i cittadini e la sanità pubblica.

È un passo concreto verso un sistema sanitario moderno, capace di ridurre le disuguaglianze e garantire a tutti, indipendentemente dal territorio di residenza, le stesse opportunità di accesso a cure avanzate ed a maggior ragione acquista un valore particolare se inserito in prossimità di quartieri con un alto indice di deprivazione socio economica rispondendo fattivamente ai principi fondanti di equità, universalità e generalità nei confronti dei cittadini”.

La piattaforma Da Vinci Xi, giunta alla quarta generazione tecnologica, garantisce una visione tridimensionale ad altissima definizione, una precisione millimetrica che elimina il tremore fisiologico delle leve del corpo ed una libertà di movimento superiore grazie a strumenti che simulano il polso umano. Caratteristiche che consentono di affrontare interventi complessi attraverso incisioni minime, riducendo l’impatto chirurgico sul paziente.

La visione strategica dell’Azienda ha trovato immediata applicazione clinica con il primo intervento di chirurgia robotica eseguito presso il Presidio. Il dott. Marco Catarci, Direttore della UOC di Chirurgia Generale dell’Ospedale Sandro Pertini, insieme alla sua equipe, ha effettuato una resezione anteriore del retto per neoplasia maligna utilizzando il sistema Da Vinci Xi IS4000, che ha eseguito proprio in questa occasione la sua prima procedura chirurgica. Un risultato che testimonia l’elevato livello di preparazione dei professionisti e la piena integrazione della tecnologia nei percorsi di cura.

L’equipe

Determinante, accanto alla competenza chirurgica, è stato il contributo dell’equipe di anestesia e rianimazione diretta dalla dott.ssa Valeria Lucentini, insieme al supporto infermieristico garantito dalle Coordinatrici dott.ssa Alessia Di Flippo e dott.ssa Annarita Cedrone. Un lavoro di squadra che restituisce al cittadino l’immagine di una sanità pubblica organizzata, affidabile e capace di affrontare con efficacia anche le sfide più complesse.

L’arrivo del robot chirurgico e l’avvio dell’attività clinica si inseriscono in una strategia più ampia che prevede la creazione di una Rete Robotica Aziendale integrata con l’Ospedale Sant’Eugenio e il CTO. Un sistema sinergico pensato per ottimizzare le risorse, ridurre la mobilità passiva e garantire equità di accesso alle cure d’eccellenza. In linea con questa visione di sviluppo tecnologico, la ASL Roma 2 ha già avviato la progettazione di un nuovo blocco operatorio interamente dedicato alla chirurgia robotica presso l’Ospedale Sandro Pertini.

L’investimento rappresenta un passaggio fondamentale per elevare gli standard di cura del Presidio, in coerenza con la sua missione di DEA di I Livello, e per posizionarlo come hub di riferimento per la chirurgia mini invasiva complessa. A pieno regime, la struttura ospedaliera prevede di eseguire circa 340 interventi annui, con un utilizzo multidisciplinare del robot che coinvolge Chirurgia Generale, Urologia, Ginecologia e Otorinolaringoiatria.

Per i cittadini del quadrante nord di Roma, questo risultato significa poter contare su cure avanzate vicino a casa, su percorsi assistenziali più rapidi e su una sanità pubblica che investe in innovazione senza perdere la propria vocazione universale. L’arrivo del robot chirurgico e il successo del primo intervento rappresentano l’inizio di un percorso che guarda lontano e che rafforza il valore del Servizio Sanitario Nazionale come presidio di sicurezza, equità e fiducia per l’intera comunità.