“Mi sono sentita umiliata, ho provato vergogna. Ieri stavo male e oggi ho veramente realizzato quanto è accaduto e la gravità di quello che abbiamo subito”. A parlare è una delle ragazze il cui è nome è finito nella cosiddetta ‘lista degli stupri’ che si legge su un muro nei bagni del liceo Giulio Cesare di Roma. Accanto allo sconcerto della giovane c’è anche la preoccupazione per il futuro: “No, non ho paura. Ho paura per le persone che stanno dentro, quando magari usciranno da questa scuola cosa potranno fare, perché adesso sono anche piccoli, però quando usciranno saranno un pericolo probabilmente”.
La reazione degli studenti del liceo è stata immediata e compatta. Tutti – spiegano – hanno “fatto quadrato” con le studentesse, ma vogliono anche respingere qualsiasi tentativo di additare colpevoli sulla base di voci incontrollate. “Non fare ipotesi basate sul nulla. Magari si punta il dito. Sono nomi presi a caso di gente che sta ricevendo minacce, anche da persone di altre scuole”, ripetono alcuni studenti all’uscita. Per questo chiedono che siano “le istituzioni competenti” a intervenire: qualche ragazzo, indicato senza prove, avrebbe già ricevuto minacce sui social.
Anche le famiglie sono intervenute, scrivendo alla dirigente. “I genitori hanno scritto una mail alla dirigente, chiedendo di fare una denuncia e prendere provvedimenti più seri”, spiegano le studentesse. “Penso che la faremo noi o i nostri genitori. Ci dobbiamo confrontare. Ci coordineremo tra noi ragazze”