Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Piazza del Campidoglio a Roma assumerà una nuova identità simbolica. Per un giorno, la piazza storica della Capitale diventerà “Piazza – Mai più violenza sulle donne”, con l’installazione di una targa dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul grave fenomeno della violenza di genere. L’iniziativa è il risultato della mozione approvata oggi dall’Assemblea Capitolina, a prima firma della presidente Svetlana Celli.
L’impegno di Roma Capitale
La presidente Celli ha sottolineato l’importanza di questo gesto, che mira a riaffermare l’impegno delle istituzioni romane nella lotta contro la violenza di genere. “Creare un luogo di riferimento simbolico e civico come la Piazza del Campidoglio – ha spiegato Celli – significa non solo denunciare il fenomeno, ma anche promuovere il rispetto dei diritti umani e la parità di genere”. La violenza contro le donne, infatti, rappresenta una grave violazione della dignità e un impedimento alla loro libertà e autonomia.
Un presidio civico per il cambiamento
L’installazione della targa vuole essere anche un richiamo costante per la cittadinanza e le istituzioni. “Questo atto è un segnale concreto per sensibilizzare la società, sostenere le vittime e creare un ambiente in cui nessuna donna debba più subire violenza”, ha aggiunto Celli. Roma Capitale, infatti, si impegnerà ogni anno a mantenere questo simbolo vivo, promuovendo l’iniziativa il 25 novembre di ogni anno, per stimolare un cambiamento culturale duraturo.
Seduta tematica dell’Assemblea Capitolina
Il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà anche l’occasione per una seduta tematica dell’Assemblea Capitolina. Durante l’incontro, saranno approfonditi i temi legati alla violenza di genere e saranno presentate le misure e le politiche messe in atto per contrastare questo fenomeno e supportare le vittime. L’assemblea si prefigge di sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza e le istituzioni riguardo l’urgenza di agire contro la violenza sulle donne.