IN AULA

Femminicidio di Ilaria Sula, al via a Roma il processo

Presenti l'imputato e i genitori della ragazza uccisa. L'università vuole costituirsi parte civile

Femminicidio di Ilaria Sula, al via a Roma il processo
Inizia oggi a Roma, davanti alla terza corte di Assise, il processo a carico di Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Ilaria Sula, avvenuto lo scorso marzo a Roma. Per lui la procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato.
Nei confronti del giovane i pm, coordinati dall’aggiunto Giuseppe Cascini, contestano l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima e l’occultamento di cadavere.
In aula presenti i genitori della vittima con una maglietta con la foto della ragazza e la scritta ‘giustizia per Ilaria’. Presente anche l’imputato, reo confesso del delitto.
“Vogliamo solo giustizia per Ilaria. E’ un dolore che non guarisce mai”. Queste le parole dei genitori di Ilaria Sula, apparsi visibilmente commossi, “di lui non ci interessa nulla” hanno aggiunto riferendosi a Samson. Dal canto suo il loro legale, Giuseppe Sforza, ha affermato che per i genitori oggi è stato “un passaggio difficilissimo, trovarsi ad un metro da una persona che ha ucciso la loro figlia. Non dimentichiamo che al centro di tutto c’è una vicenda di una ragazza che non c’è più”.

La Sapienza

L’università Sapienza ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico di Mark Antony Samson, il giovane reo confesso del femminicidio di Ilaria Sula avvenuto a Roma nel marzo scorso. La ragazza era iscritta all’Ateneo al corso di statistica, mentre Samson seguiva Architettura.
“Siamo in presenza di due studenti de La Sapienza – ha detto l’avvocato Roberto Borgogno, legale dell’Ateneo -. Ilaria aveva dimostrato grande impegno ed interesse nello studio, mentre l’imputato no. Proprio la scoperta che Samson fingeva di avere conseguito gli esami è stato uno dei motivi che ha portato all’assurda uccisione di Ilaria”. Tra chi ha chiesto costituirsi parte civile anche alcune associazioni tra cui Penelope Lazio, Associazione Italiana Vittime Vulnerabili e Insieme a Marianna. I giudici scioglieranno la riserva nella prossima udienza del 9 dicembre.
Nell’indagine è coinvolta anche la madre di Samson, accusata di concorso in occultamento di cadavere. La sua posizione non compare nel processo principale. La donna ha chiesto di patteggiare una pena a due anni e la decisione è attesa per il 28 novembre.