“Un porto sulla foce del Tevere non si può fare”: sulle vie principali di Fiumicino, in circa 400 hanno dato vita ad un corteo di protesta contro il progetto del porto turistico crocieristico nella zona del vecchio faro ad Isola Sacra e che attende il parere della Valutazione d’Impatto Ambientale. Dopo la marcia in bicicletta del 23 marzo scorso, la nuova manifestazione è stata organizzata dal Collettivo No Porto, a cui hanno aderito le associazioni cittadine ed ambientaliste riunite nel Comitato Tavoli del Porto e forze politiche territoriali di centro sinistra.
Il corteo, con striscioni “No porto”, bandiere arcobaleno della pace, della Palestina, dell’Unione Inquilini, è partito dalla sede comunale di via Portuense ed aperto da una barca in legno sulle ruote e da un furgone con gli altoparlanti. I partecipanti hanno ribadito “le criticità del progetto ed il no al porto crocieristico” proponendo in alternativa un “modello di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali”. “Diciamo no ad un porto crocieristico a gestione interamente privata ed ad un progetto calato dall’alto che punta solo a far arricchire pochi ed a creare disagi a chi davvero vive il territorio”. Per Alleanza verdi sinistra di Roma e provincia “la difesa del territorio non è solo una battaglia ambientale, ma una scelta politica e sociale. Fiumicino merita un futuro ecologico e giusto. Torniamo a chiedere al sindaco di Roma Roberto Gualtieri di dire un convinto ‘no’ al nuovo porto, opera ancora oggi inserita nel decreto Giubileo”.